La storia dei Folletti

Il termine folletto deriva dalla radice latina fol=soffio d’aria; da cui derivarono i termini latini follis, flare, flatus e gli italiani folle, folata, folletto, ma anche fola, favola.

Caratteristiche fisiche:
Figure dal corpo di solito esile, ma non mancano quelli grassottelli. Hanno una pelle chiara che richiama i colori del sottobosco. Le orecchie naturalmente sono a punta, gli occhi, solitamente rossi ma possono variare da folletto a folletto, sono rilucenti la notte. Il colore dei capelli cambia a seconda dell’umore del folletto. Si racconta che nelle loro vene scorre sangue nero. L’altezza dipende dalla stirpe a cui appartengono.

Carattere:
Sono curiosissimi di tutto, giocherelloni e molto sensibili. Possono donare la felicità, l'armonia, il bel sentire, la voglia di ridere senza motivazioni, i suggerimenti più fantasiosi a chi li circonda. Ma per ottenere la loro benevolenza bisogna trattarli bene, altrimenti si rivelano spietati, dispettosi e vendicativi, soprattutto se ricevono offese. Pur avendo un animo molto mutevole, sono anche i custodi di arti arcane e antica e segreta saggezza.

Si divertono moltissimo ad “occuparsi” degli altri, soprattutto degli uomini. Se questi poi sono noiosi, avari, egoisti, ingordi, presuntuosi, seri, banali, ecc... fanno ogni genere di burle, giochi e dispetti per godere, invisibili, delle loro strane reazioni. Sanno nascondere o spostare gli oggetti, far inciampare in ostacoli invisibili, architettare situazioni imbarazzanti, suggerire i sogni più strani ed inquietanti e così riescono a far sì che la vittima dei loro scherzi perda l’autocontrollo.Ma non sono solo portatori di guai, infatti essi regalano fortuna e gioia a chi incontrano sul loro cammino e riesce ad avere la loro benevolenza, anche se ogni tanto deve sopportare le loro bizze.

 

I folletti sanno mostrarsi nei modi più diversi, sempre e solo dove e come vogliono loro. A seconda delle situazioni e dei luoghi; possono essere piccoli piccoli, graziosi e cortesi, amanti dei fiori e degli animaletti più teneri, oppure bizzarri, dispettosi e chiassosi, la cui passione più grande è burlarsi degli altri, oppure ancora terrificanti e spaventosi, od infaticabili aiutanti nelle faccende domestiche, o ancora possono trasformarsi in piccoli animali domestici o selvatici, dagli occhi particolarmente grandi ed inquietanti, oppure un filo d'erba, una foglia d'albero, un sasso sulla strada, una palla di fuoco ... o tutte queste cose insieme!Sono capaci di nascondersi nelle leggere brezze, di scorrazzare per i prati facendo mulinelli e anche d’esser talmente impalpabili da passare per le piccole fessure.

 

Si nutrono di quello che offre il sottobosco e cioè bacche, radici, erbe di ogni genere. Gli animali sono i loro amici ed amano molto giocare con loro. A volte gli stessi animali sono vittime dei loro scherzi (saltano in groppa alle rane, intrecciano le code ai cavalli, ma soprattutto alle cavalle) oppure complici per le burle verso gli altri (liberano gli animali dalle stalle e li lanciano in meravigliose scorribande notturne di libertà su e giù per i monti). Amano danzare alla luce fredda della luna rompendo il silenzio della notte con i loro canti...